PRESENTATA A TERNI LA MOSTRA SULLE CONFERENZE DI ZIMMERWALD E L’OPPOSIZIONE ALLA GRANDE GUERRA

Da martedì 06 novembre a sabato 10 novembre è stata presentata la mostra sulle conferenze di Zimmerwald e Kiental, presso la chiostrina della Biblioteca Centrale di Terni. La mostra ,tenutasi in occasione dei 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, ha cercato di mettere in evidenza la lotta sostenuta dal movimento operaio europeo contro la Grande Guerra.

  

Venerdì 09 novembre si è tenuta una conferenza – dibattito, che ha coinvolto  studenti di  alcuni Istituti scolastici cittadini, IPSIA Sandro Pertini, Liceo Scientifico R. Donatelli. Il Centro di Documentazione Pasquale Martignetti, ringrazia la Biblioteca le Associazioni e gli insegnanti dei vari Istituti, che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.  

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A CENTO ANNI DALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE – MOSTRA SULLE CONFERENZE DI ZIMMERWALD E KIENTAL- DAL 06 NOVEMBRE AL 10 NOVEMBRE BIBLIOTECA COMUNALE TERNI

 

Le conferenze di Zimmerwald e Kiental e  l’opposizione alla Grande guerra

 

  La mostra di cui ci accingiamo a dare conto, Le conferenze di Zimmerwald e Kiental e  l’opposizione alla Grande guerra, è la terza organizzata nell’arco degli ultimi anni dal Centro Filippo Buonarroti di Milano, in collaborazione con il Centro di documentazione Logos di Genova.

   L’iniziativa è stata preceduta dalla mostra sulla resistenza operaia al nazismo a Berlino (Resistenza operaia a Berlino 1942-1945) e da quella allestita in occasione dell’ottantesimo anniversario della guerra civile spagnola (Guerra civile spagnola 1936-1939).

  Episodi diversi del ‘900 ma che hanno in comune il fatto che pur avendo particolare rilevanza storica e politica sono vicende poco note a gran parte  del pubblico italiano.

  A Zimmerwald nel 1915 e a Kiental nel 1916 si incontrarono e si confrontarono uomini e idee del socialismo europeo che nonostante le diversità strategiche si proponevano di porre fine ad una  guerra di cui  denunciarono la natura  imperialistica.

Una guerra preceduta e preparata dai conflitti che da tempo contrapponevano le potenze economiche dominanti per la spartizione dei territori asiatici e africani, per la conquista di nuovi mercati e materie prime.

  Eppure agli occhi di gran parte dei dirigenti socialisti europei la «guerra irruppe come un fulmine a ciel sereno», disintegrando la convinzione, molto diffusa tra gli esponenti del movimento operaio, che gli interessi economici globali del capitalismo richiedessero buoni rapporti tra gli Stati. A ciò si aggiungeva la fiducia riposta nell’azione politica della Seconda Internazionale che nel decennio precedente in più occasioni aveva dimostrato di essere in grado di mobilitare i lavoratori contro la guerra.

   Ma nei giorni e nelle settimane successive all’inizio delle ostilità la maggioranza dei partiti della Seconda Internazionale approvarono i preparativi di guerra dei rispettivi paesi,  decretando così la fine della Seconda Internazionale.

   Nel primo anno l’opposizione alla guerra fu estremamente debole, riguardava minoranze socialiste presenti in Inghilterra, Germania, Francia, i bolscevichi e i menscevichi in Russia. Tra i partiti  solo il Partito Socialista Italiano si oppose all’impegno bellico, non modificando la propria posizione nemmeno quando il governo Salandra e Vittorio Emanuele III, abbandonando l’iniziale neutralità, decisero l’entrata in guerra dell’Italia al fianco della Triplice intesa.

   Immediatamente dopo l’inizio del conflitto i socialisti italiani tentarono di ricomporre le relazioni internazionali tra i partiti socialisti ormai divisi dal sostegno concesso ai rispettivi paesi in conflitto ma senza ottenere alcun risultato. Fu proprio la Direzione del PSI a decidere la convocazione di un congresso internazionale di cui si assunse l’onere organizzativo il militante svizzero Robert Grimm.

   Il convegno si tenne tra il 5 e l’8 settembre del 1915 a Zimmerwald, un villaggio nei pressi di Berna; vi parteciparono 38 delegati provenienti in particolare dalla Germania, Italia, Polonia e dall’esilio russo.

  In questa occasione si riunì intorno a Lenin, figura ancora poco conosciuta in ambito internazionale, un gruppo di sinistra che rivendicava una netta distinzione dai socialisti maggioritari che avevano votato i crediti di guerra e l’avvio di un processo rivoluzionario in Europa, che solo poteva garantire la fine del massacro in atto.

   Dopo un acceso dibattito la posizione della sinistra venne respinta dalla maggioranza dei convenuti ma fu trovato un punto di mediazione sulla denuncia del carattere, come dicevamo, imperialistico della guerra e sulla mobilitazione operaia per una «pace senza annessioni e riparazioni».

   Il diffondersi dell’opposizione alla guerra e la rapida crescita del movimento di Zimmerwald resero necessaria la costituzione di un organo di coordinamento, il Comitato Internazionale di Berna, e di organizzare un’altra occasione di confronto tra gli aderenti.

   Tra il 24 e il 30 aprile del 1916 si tenne una nuova conferenza a Kiental,  in questa occasione la sinistra zimmerwaldiana propose la costituzione di una nuova internazionale. La proposta, sostenuta soprattutto dai bolscevichi, fu respinta ma fu ribadita la condanna della guerra imperialista e l’impegno per la mobilitazione dei lavoratori per la pace immediata e senza annessioni.

   Nei mesi successivi e soprattutto nel 1917 l’opposizione popolare alla guerra crebbe considerevolmente in gran parte dei paesi belligeranti. Nel marzo del 1917 Nicola II Romanov fu costretto ad abdicare e il 7 novembre dello stesso anno il potere in Russia passava ai Soviet, mentre in tutta Europa e non solo sembrava manifestarsi una diffusa disponibilità rivoluzionaria di massa.

   Ma con il radicalizzarsi dello scontro sociale e politico il movimento zimmerwaldiano andò spegnendosi e a distanza di meno di due anni dalla terza conferenza, che  si era tenuta a Stoccolma tra il 5 e il 12 settembre del 1917, venne fondata la Terza Internazionale, si apriva un nuovo e fondamentale capitolo della storia del movimento operaio.

   La vicenda fin qui sommariamente riassunta viene narrata dalla mostra curata dal Centro Filippo Buonarroti a partire da termini e concetti centrali per la comprensione degli eventi (nazione, nazionalismo, imperialismo …); viene ricostruito lo svolgersi del conflitto sui fronti occidentale e orientale tra il 1914 e il 1915. Segue l’esposizione delle posizioni assunte dal movimento operaio di fronte ai conflitti armati del primo quindicennio del ‘900: dalla lotta per la pace dichiarata dalle tribune dei congressi della Seconda Internazionale che si svolsero a Stoccarda nel 1907, a Copenhagen nel 1910 e a Basilea nel 1912, all’adesione di gran parte dei partiti socialisti ai preparativi bellici dei rispettivi paesi all’indomani dello scoppio del primo conflitto mondiale.

   Vengono  riassunte le biografie  dei principali artefici dell’opposizione zimmerweldiana (Robert Grimm, Giacinto Menotti Serrati, Costantino Lazzari, Lenin, Giuseppe Amedeo Modigliani, Oddino Morgari, Angelika Balabanoff), precisate le fase preparatorie e i contenuti del dibattito che si svolse nel corso delle conferenze internazionali contro la guerra: durante la Conferenza di Lugano del settembre 1914, quella delle donne socialiste del marzo 1915, di Zimmerwald, Kientel e Stoccolma che segna la fine del movimento di Zimmerwald, della speranza di rifondare  la Seconda Internazionale, in realtà devastata dal quel socialpatriottismo che aveva subordinato l’azione dei maggiori partiti socialisti europei agli interessi delle rispettive borghesie nazionali.

 

 

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GLI STUDENTI DEL LICEO FRANCESCO D’ASSISI INCONTRANO LIA LEVI – GIOVEDI’ 08 NOVEMBRE-

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MARTEDI’ 16 OTTOBRE ORE 1700 – Dipartimento di Fisica Edificio Fermi – Piano 2° Aula 3 – “LA SAPIENZA ” Università di Roma

 

 

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Progetti di iniziative extracurricolari per l’anno scolastico 2018-2019

Il Centro Pasquale Martignetti  in collaborazione con il  il Centro Studi I Giovani e le Generazioni ” Patrizia Leonardi” 

promuove una serie di incontri con il mondo della Scuola , lo scopo è quello di stimolare gli  insegnanti e  gli studenti ad approfondire temi che esulano dal programma scolastico,  ma che fanno parte della nostra memoria passata e presente.

Centro Studi I Giovani e le Generazioni “Patrizia Leonardi”
“Noi, invece che abbiamo per patria il mondo,
come i pesci il mare…” (Dante)
Progetto di iniziative extracurriculari per l’anno scolastico 2018-2019

Ottobre-Novembre-Dicembre

A 80 anni dalle Leggi Razziali del Regime Fascista

Incontro con la scrittrice Lia Levi, Premio Strega Giovani 2018 con il romanzo Questa sera è già domani, Edizioni e/o 18 dicembre, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dei migranti, proclamata nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite,
che il 18 dicembre di dieci anni prima aveva approvato la Convenzione Internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie (tale Convenzione ad oggi ha ricevuto solo 47 ratifiche, per la quasi totalità da parte di Paesi di provenienza dei flussi migratori; nessun Paese dell’UE l’ha ancora ratificata) incontro in memoria dell’emigrazione italiana:

Quando gli emigranti italiani venivano chiamati ritals, macaronis, dagos

Alcuni testi suggeriti per la preparazione dei ragazzi e per lo svolgimento dell’ incontro:
Paolo Corti-Storia delle migrazioni internazionali, Laterza

Edmondo De Amicis-Sull’Oceano, Garzanti
Gian Antonio Stella-L’orda.Quando gli albanesi eravamo noi, Rizzoli
Gérard Noiriel-Il massacro degli italiani: Aigues-Mortes 1893: Quando
il lavoro lo rubavamo noi, Tropea
Luciano Nattino- Macaronì: Razzismo e violenza nei confronti di emigrati italiani a fine Ottocento (testo teatrale)
Enrico Deaglio-Storia vera e terribile tra Sicilia e America, Sellerio
Raniero Paulucci di Calboli-Lacrime e sorrisi dell’emigrazione italiana,
Giorgio Mondadori
Andreina De Clementi-L’assalto al cielo: Donne e uomini nell’emigrazione italiana, Donzelli
Matteo Sanfilippo-Faccia da italiano, Salerno
Sandro Rinauro- Il cammino della speranza:L’emigrazione clandestina italiana nel secondo dopoguerra, Einaudi
Toni Ricciardi-Marcinelle 1956: Quando la vita valeva meno del carbone, Donzelli Toni Ricciardi- Morire a Mattmark: L’ultima tragedia dell’emigrazione italiana, Donzelli
Stefano Allievi Gianpiero Dalla Zuanna-Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione, Laterza
Roberto Olla-Emigranti (documentario)
Marta Scocco Italians in Belgium-Italiani in Belgio (documentario)
Canti dell’emigrazione italiana: Canti popolari (30 giorni di nave a vapore, Merica Merica, Mamma mia dammi cento lire, Il tragico naufragio della nave Sirio, L’altro giorno andando in Francia ecc) e canzoni d’autore (Stornelli d’esilio, Lacreme napulitane, Santa Lucia luntana, Miniera, Gli emigranti, Il treno che viene dal Sud, Ballata di Sacco e Vanzetti, Italiani d’Argentina ecc)

27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, collocato in quella data nel 2005 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, perché il 27 gennaio del 1945
le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz,
Incontro sul tema:

Donne, giovani e bambini nella Shoah

Alcuni testi suggeriti :
Annette Wieviorka- L’età del testimone, Raffaello Cortina
Annette Wieviorka- Auschwitz spiegata a mia figlia, Einaudi
Lidia Beccaria Rolfi e Bruno Maida-Il futuro spezzato: I nazisti contro i bambini, Giuntina
Deborah Dwork-Nascere con la stella: I bambini ebrei nell’Europa nazista, Marsilio Laurel Holliday (a cura)-Ragazzi in guerra: Diari segreti di adolescenti europei
nel secondo conflitto mondiale, Saggiatore
Frediano Sessi-Sotto il cielo d’Europa: Ragazzi e ragazze prigionieri di lager e ghetti, Einaudi Ragazzi
Jona Oberski-Anni d’infanzia: Un bambino nel lager, Giuntina
Uri Orlev, Poesie scritte a 13 anni a Bergen-Belsen (1944), Giuntina
Louise Jacobson-Dal liceo ad Auschwuitz, L’Unità
Poesie e disegni dei bambini di Terezín, Lerici
Sara Valentina Di Palma-Bambini e adolescenti nella Shoah: Storia e memoria
della persecuzione in Italia, Unicopli
Lia Levi-Una bambina e basta, Edizioni e/o
Ambra Laurenzi-Le rose di Ravensbrück (documentario)
Ambra Laurenzi- Ravensbrück, il lager delle donne, Punto Marte Editore (libro fotografico)
Musica Klezmer: Gam-Gam-Gam Ki Elekh, Dire Gelt, Partizaner Lid, Koilen da cui prende probabilmente ispirazione Bella ciao, Un capretto rifacimento di Dos Kelbl ecc

1° febbraio, in occasione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo istituita proposta dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, istituita dal Parlamento italiana con legge n° 9 del 25 gennaio 2017 e celebrata per la prima volta il primo febbraio del 2018, incontro sul tema:

L’infausto primato italiano nei bombardamenti terroristici di popolazioni civili e quelli della Campagna d’Italia
Alcuni testi suggeriti:
Sven Lindqvist- Sei morto!: Il secolo delle bombe, Ponte alle Grazie

Gabriella Gribaudi- Guerra totale: Tra bombe alleate e violenze naziste:Napoli e il fronte meridionale 1940-44, Bollati Boringhieri
Domenico Quirico-Succede ad Aleppo, Laterza

12 febbraio, in occasione del Darwin Day- tradizione nata in Inghilterra
e Stati Uniti subito dopo la morte di Charles Darwin per celebrarne la nascita avvenuta il 12 febbraio 1809- incontro sul tema:

L’origine africana di Homo Sapiens e l’inconsistenza dei pregiudizi razziali

Alcuni testi suggeriti:
Adrian Desmond e James Moore-La sacra causa di Darwin: Lotta alla schiavitù e difesa dell’evoluzione, Raffaello Cortina
Richard Lewontin-La diversità umana, Zanichelli
Manlio Dinucci-Geostoria dell’Africa, Zanichelli
Guido Barbujani-Gli africani siamo noi: Alle origini dell’uomo, Laterza
Guido Barbujani-L’invenzione delle razze: Capire la biodiversità umana, Bompiani

19 febbraio, nell’anniversario del terribile pogrom di Addis Abeba iniziato il 19 febbraio 1937 su ordine del maresciallo Rodolfo Graziani viceré d’Etiopia Incontro sul tema:

La violenza colonialista nelle guerre del Rif e di Etiopia, trasferite in Europa a partire dalla guerra civile spagnola

Nota: Riprendendo un’ipotesi avanzata a suo tempo dal massimo storico del colonialismo italiano, Angelo Del Boca, proponiamo di introdurre per il 19 febbraio
di tutti gli anni, la celebrazione del Giorno della Memoria delle vittime africane dell’imperialismo coloniale italiano ed europeo, necessario ad integrare il Giorno
della Memoria del 27 gennaio, perché normalmente l’accento viene messo sui
caratteri specifici dell’antisemitismo tedesco e non sulle connessioni con una teoria e una pratica dello sterminio delle «razze inferiori» che era patrimonio comune degli imperialismi occidentali
Alcuni testi suggeriti:
Hannah Arendt-Le origini del totalitarismo, Einaudi
Sven Lindqvist-Sterminate quelle bestie, Ponte alle Grazie
Mark Twain- Alla persona che siede nelle tenebre: Scritti sull’imperialismo, Edizioni Spartaco
Adam Hochschild- Gli spettri del Congo: Re Leopoldo e l’olocausto dimenticato, Rizzoli
Enzo Traverso-La violenza nazista: Una genealogia, il Mulino
Angelo Del Boca-Italiani brava gente? Un mito duro a morire, Neri Pozza
Angelo Del Boca-La guerra d’Etiopia: L’ultima impresa del colonialismo, Longanesi Antonella Randazzo-Roma predona: Il colonialismo italiano in Africa, 1870-1943,
Kaos Edizioni
Antony Beevor-La guerra civile spagnola, Rizzoli
Valerio Cariaci-If Only I Were That Warrior (documentario che ricostruisce la
vicenda della costruzione di un monumento dedicato al maresciallo Graziani nel comune laziale di Affile, tra le proteste e lo sgomento della popolazione etiopica)
In collegamento alle celebrazioni del primo febbraio o del 19 febbraio proponiamo un allestimento della mostra Catalogna Bombardata

21 marzo, in occasione della Giornata mondiale contro il razzismo, istituita
nel 1966 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in ricordo del massacro di Sharpeville del 21 marzo 1960 quando la polizia sudafricana aprì il fuoco su una manifestazione di protesta contro il regime segregazionista sudafricano, uccidendo 69 manifestanti e ferendone 180

Incontro sul tema:

Il razzismo in Italia a 80 anni dalle Leggi Razziali del regime fascista

Alcuni testi suggeriti:
George Fredrickson-Breve storia del razzismo: Teoria e pratica della discriminazione razziale dal Medioevo ad oggi, Donzelli
Gorge Mosse-Il razzismo in Europa: Dalle origini all’Olocausto, Laterza
Michele Sarfatti-La Shoah in Italia: La persecuzione degli ebrei sotto il fascismo, Einaudi
Giorgio Israel-Il fascismo e la razza: La scienza italiana e le politiche razziali del regime, Il Mulino
Alberto Burgio-Nel nome della razza: Il razzismo nella storia d’Italia 1870-1945,
Il Mulino
Alberto Burgio-Nonostante Auschwitz: Il “ritorno” del razzismo in Europa, Derive Approdi
Canzoni contro il razzismo: We Shall Overcome, La pelle nera, Mio fratello che guardi il mondo, Clandestino, Stiamo tutti bene, Io non sono razzista Ma…, Pronti a salpare ecc

In collegamento alle celebrazioni del 27 gennaio e del 21 marzo proponiamo una visita scolastica al Museo Itinerario della Memoria e della Pace-Centro Studi Giovanni Palatucci di Campagna

 

 

 

 

 

 

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Mercoledì 23 Maggio ore 1630 Biblioteca di Area Umanistica della “Federico II “- Napoli-

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LUNEDI’ 23 APRILE APERTURA DELLA MOSTRA ” CATALOGNA BOMBARDATA” A SULMONA

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MERCOLEDI’ 11 APRILE AL LICEO ARTISTITICO STATALE GIULIO C. ARGAN PRESENTAZIONE DEL LIBRO “QUESTA SERA E’ GIA’ DOMANI ” DI LIA LEVI

La scrittrice Lia Levi parlerà ai ragazzi del Liceo Artistico Statale Giulio C. Argan  del suo ultimo libro, ispirato alla storia del marito Luciano Tas, la cui vita di adolescente fu segnata dalle infami leggi razziali di 80 anni fa. Di fronte alle preoccupanti ventate xenofobe  e razziste che hanno ripreso a spirare su tutto il vecchio continente, il Centro di Documentazione Pasquale Martignetti è impegnato, come altre associazioni della Memoria, a far sì che su questo anniversario e, in generale, sulla specifica storia del razzismo italiano, non cada il silenzio.

 

 

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SABATO 24 MARZO ORE 1000 PALAZZO SOLIANO – ORVIETO-

Giornata mondiale contro il razzismo , proclamata dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, per ricordare il massacro di Sharpville (21 marzo 1960) avvenuto in SudAfrica.

Quest’anno è anche l’80° delle infami leggi razziali,volute dal regime fascista, riteniamo che essere antifascisti oggi significhi dichiararsi convintamente antirazzisti :

SENZA SE E SENZA MA !

 

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INCONTRO MARTEDI’ 20 MARZO ORE 1100 AL LICEO BENEDETTO DA NORCIA -ROMA-

La scrittrice Lia Levi parlerà ai ragazzi del Liceo Benedetto da Norcia  del suo ultimo libro, ispirato alla storia del marito Luciano Tas, la cui vita di adolescente fu segnata dalle infami leggi razziali di 80 anni fa. Di fronte alle preoccupanti ventate xenofobe  e razziste che hanno ripreso a spirare su tutto il vecchio continente, il Centro Studi I Giovani e le generazioni Patrizia Leonardi e il Centro di Documentazione Pasquale Martignetti sono impegnati, come altre associazioni della Memoria, a far sì che su questo anniversario e, in generale, sulla specifica storia del razzismo italiano, non cada il silenzio.

 

 

 

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